FreeEnergy

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Nasce il gruppo di acquisto solidale FREE ENERGY, l'oggetto associativo è ben descritto all'art. 2 del nostro statuto che così recita:

 

ART. 2 L'associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Essa opera senza scopo di lucro e con finalità solidaristiche, culturali e ambientali.

 

L'Associazione si prefigge di abbattere i costi dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua tramite l'acquisto-collettivo di tali beni, nonché ottenere, ove possibile, lo sgravio degli oneri fiscali previsti dalla peculiarità del Territorio di Trieste. Si prefigge inoltre lo scopo di sensibilizzare i cittadini del Territorio sui temi del consumo consapevole delle fonti di energia tradizionali e alternative, nonché sui temi di economia in generale con particolare riguardo a quella solidale.

 

Possono partecipare al gruppo di acquisto dell'energia tutti i possessori di un contratto per la fornitura di elettricità, del gas metano e acqua ad uso domestico iscritti all'Associazione.

 

Estratto dell'allegato IX del Trattato di Pace del 10 fegbbraio 1947

 

B) FORNITURE Dl CORRENTE ELETTRICA.

 

1) La Jugoslavia e l'Italia manterranno l'alimentazione attuale di energia elettrica del Territorio Libero di Trieste fornendo a questo Territorio l'elettricità nelle quantità ed alla cadenza corrispondenti i suoi bisogni. Le quantità di energia fornite non. dovranno necessariamente sorpassare sensibilmente all'inizio quelle che erano normalmente messe a disposizione della regione inclusa del 'Territorio Libero, ma l'Italia e la Jugoslavia forniranno, a richiesta del Territorio Libero, quantità di energia che andranno aumentando con i suoi bisogni, a condizione che ogni domanda eccedente il 20 per cento della quantità fornita normalmente al Territorio Libero dalle diverse fonti d'alimentazione faccia oggetto di un accordo tra i Governi interessati.

2) ll prezzo che la, Jugoslavia o l'Italia fattureranno e che il Territorio Libero pagherà per la corrente fornitagli non sarà superiore al prezzo pagato in Jugoslavia o in Italia per forniture di quantità analoghe d'elettricità di origine idraulica prodotta dalle stesse fonti di corrente situate in territorio jugoslavo o italiano.

3) La, Jugoslavia, l'Italia e il Territorio Libero si scambieranno in modo permanente informazioni relative al deflusso ed all'importanza delle riserve d'acqua, come pure alla produzione di corrente elettrica interessante le centrali che alimentano l'ex-distretto italiano della Venezia Giulia, affinché ognuna delle tre parti sia in grado di fissare i propri bisogni.

4) La Jugoslavia, l'Italia ed il Territorio Libero conserveranno in buono stato di funzionamento tutte le centrali elettriche, le linee di trasmissione. le sottostazioni ed altre installazioni necessarie per assicurare l'alimentazione continua dell'ex distretto italiano della Venezia Giulia con corrente elettrica.

 

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