ABOUT TRIESTE

Pagina contenente i documenti più importanti dei trattati ed accordi internazionali

ESISTENZA DEL TERRITORIO LIBERO Dl TRIESTE

 

Molte persone di una certa età che leggono questo documento lo riterranno superfluo in quanto evidenzia fatti che sono a loro noti. Per chi è più giovane e non ha avuto l'opportunità di ricevere dai propri genitori una corretta informazione, troverà probabilmente questo testo interessante.

ATTO Dl NASCITA

Alla fine della seconda guerra mondiale il territorio della "Venezia Giulia" era conteso fra l'Italia e la Jugoslavia, nazioni confinanti, la prima perdente, la seconda vincente. Il territorio di Trieste, con il suo porto in posizione geografica strategica, era ovviamente di notevole interesse per entrambe le nazioni, ma l'Italia non ebbe nessun ruolo nella questione di Trieste che fu affrontata invece fra la Jugoslavia di Tito e l'esercito alleato, in quanto il territorio di Trieste fu ceduto dalla Repubblica Sociale Italiana al III Reich sin dall'8 settembre 1943 (Adriatisches Kustenland).

 

Il territorio di Trieste, governato da un comando militare tedesco fino alla capitolazione della Germania, fu occupato dall'armata jugoslava il 1 maggio 1945 anticipando di un giorno l'arrivo della 2^ Divisione di Fanteria Neozelandese con a capo il Generale Bernard Freiberg. Quando i Neozelandesi giunsero a Trieste i combattimenti erano ancora in corso, perchè le truppe jugoslave, prive di armamento pesante, non erano riuscite ad avere ragione dei reparti tedeschi trincerati nel castello di San Giusto e nel Tribunale. Alla vista dei reparti alleati, i tedeschi trattarono la resa.

In tal modo, gli jugoslavi avevano sicuramente vinto la "corsa per Trieste", ma gli alleati erano riusciti, per usare l'immagine suggerita in proposito da Churchill, ad "infilare un piede nella porta".

Quel che ne seguì fu una sovrapposizione non concordata di zone di occupazione, che generò la prima crisi diplomatica del dopoguerra, cioè la "crisi di Trieste", che si sarebbe conclusa con l'accordo di Belgrado del 9 giugno 1945. L'accordo previde che, in attesa delle decisioni della conferenza di pace, la Venezia Giulia sarebbe stata divisa in due zone di occupazione: la zona A, retta da un Governo Militare Alleato, e la zona B, affidata ad un Amministrazione Militare jugoslava. Gli Alleati riscontrarono subito che a Trieste persisteva una moltitudine di culture ed etnie, retaggio della precedente appartenenza di queste terre all' Impero Austro-Ungarico. Onde evitare possibili riaccendersi di tensioni, tale realtà convinse la comunità internazionale a dar vita ad uno Stato Internazionale con un porto internazionale che avesse caratteristiche tali da garantire I'imparzialità: nacque l'idea del Territorio Libero di Trieste ed il Porto Libero di Trieste.

Il 10 gennaio 1947, con la 16 Risoluzione dell ONU, il Consiglio di Sicurezza approvò i seguenti

documenti:

(1)Lo strumento per il regime provvisorio del Territorio Libero di Trieste.

(2)Lo Statuto Permanente del Territorio Libero di Trieste

(3) Lo strumento per il Porto Libero di Trieste.

 

Nonché l'Accettazione di Responsabilità dell atto (S/RES/16 (1947),vedi figura 1).

 

Il Territorio Libero di Trieste assunse di conseguenza il diritto di extraterritorialità rispetto alle nazioni europee.

 

A seguito della Risoluzione 16 dell'ONU, venne ratificato il Trattato di Pace con l'Italia (nazione perdente), che contiene anche le clausole relative alla nascita del Territorio Libero di Trieste, la perdita di sovranità e tutti gli altri obblighi dell'Italia nei confronti dello stesso.

Tra l'altro, l'art. 12 del Trattato di Pace di Parigi annulla quanto ottenuto dall'Italia alla fine della prima guerra mondiale con il Trattato di Pace di Rapallo ed obbliga la restituzione alla Jugoslavia dei beni austro-ungarici rimossi durante il periodo fra le due guerre. Il Trattato di Pace di Rapallo venne considerato nullo in quanto l'Italia entrò in guerra con mire espansionistiche e non per rivendicazioni irredentistiche (Trieste è sempre stata territorio austriaco per oltre mezzo millennio).

Le nazioni vincitrici, che hanno firmato il Trattato di Pace con l'Italia, sono: Albania, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cecoslovacchia, Cina, Etiopia, Francia, Grecia, India, Jugoslavia, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Sud Africa, UK e Irlanda del Nord, URSS, USA.

 

La conferma definitiva della costituzione del Territorio Libero di Trieste venne annunciata alla popolazione di Trieste con il Proclama No. 1 del 15 settembre 1947, emesso dal "Mayor Generai Commander Br. And U.S. Forces — Allied military Government — British and United States Zone — Free Territory of Trieste: Terence S. Airey" (vedi figura 2).

 

Il 31 luglio 1947 il parlamento italiano ratificò il Trattato di Pace: 262 "Si", 80 "astenuti" e 68 "No".

 

Figura 1

A fianco la Figura 2 con il Proclama del 16 settembre 1947

 
 
 

 

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